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Una tesserina "tuttofare" PDF Stampa E-mail
Venerdì 09 Settembre 2011 07:16

Mi presento, sono un’impiegata dell’INPS e lavoro nel front-office delle Prestazioni a sostegno del reddito, ergo tento di risolvere i problemi dei miei concittadini/utenti utilizzando ciò che la tecnologia mi mette a disposizione, oltre alle mie personali conoscenze acquisite in anni di lavoro.

Un amico mi ha chiesto che utilità potrebbe avere, per me, una tesserina tuttofare.

Come potete vedere dalla pagina che ho “linkato” l’Istituto per il quale lavoro fa molto per aprire le porte virtuali alla clientela/utenza, ma non sempre si arriva dove si vorrebbe.

Una quantità di servizi sono accessibili attraverso un semplice codice, che potrebbe essere, mi dicono, sostituito da una tesserina munita di microchip.

Ad oggi il cliente/utente che intende usufruire di servizi on-line deve richiedere un apposito codice, utilizzabile però solo all’INPS: sarebbe veramente grandioso, invece, utilizzare un sistema più semplice per accedere ai propri dati.

Penso in particolare ad una utenza/clientela particolarmente fragile: i portatori di handicap in condizione di particolare gravità ai sensi della L.104, art. 3, comma 3.

Chi si nasconde dietro questa strana dicitura? Persone che hanno bisogno di qualcuno che si occupi di loro, e questo a causa della loro disabilità.

Lo stato concede a chi se ne prende cura alcuni piccoli ringraziamenti come 3 giorni al mese di riposo, oppure agli stessi portatori di handicap per l’appunto in condizione di particolare gravità, ma che nonostante ciò continuano a lavorare, una riduzione dell’orario di lavoro coperta a spese dell’INPS.

Ora, anche per chi come me considera sempre la “pratica” dal punto di vista dell’essere umano che c’è dietro, riesce difficile dare le risposte che l’utente/cittadino si aspetta.

Per accedere a tutto ciò era stata ideata una procedura che, sulla carta, pareva semplice.

Sempre raccogliendo dati dal sito pubblico, che ho linkato più sopra, vediamo un po’ la scaletta:

Il medico che deve certificare la richiesta deve accedere utilizzano un apposito pin, dopo di ciò può compilare direttamente on-line i certificati di invalidità civile e rilasciarne copia cartacea all’utente/cliente.

  • Invalidità civile - Acquisizione Certificati medici Invalidità Civile 2010
  • Contenuti: ASL - Acquisizione Certificati medici Invalidità Civile 2010
  • A chi è dedicato: ASL
  • Come accedere: CodiceFiscale - PIN

Entriamo e scopriamo l’esistenza di una Carta Nazionale dei Servizi che potrebbe consentire l’accesso: che sia quella tesserina magnetica con chip di cui mi parlava l’amico informatico?

Dall’acquisizione del certificato all’acquisizione delle domande…

Come si inserisce il cittadino utente/cliente?

Una volta uscito dal medico va a casa, o presso una associazione, e può provvedere ad inserire la domanda per avere accesso all’appuntamento.

  • Domanda di invalidità civile
  • Descrizione: Domanda di invalidità civile
  • Contenuti: Richiesta per il riconoscimento dell'invalidità civile online (per il cittadino)
  • A chi è dedicato: Cittadino
  • Come accedere: CodiceFiscale – PIN

Poi l’ASL si fa carico (acquisisce).

  • Invalidità civile - Acquisizione Domande Invalidità Civile 2010
  • Descrizione: Invalidità civile - Acquisizione Domande Invalidità Civile 2010
  • Contenuti: ASL-Acquisizione Domande Invalidità Civile 2010
  • A chi è dedicato: ASL
  • Come accedere: CodiceFiscale - PIN

Quindi la gestione della domanda

  • Invalidità civile - Procedure Amministrativo-sanitarie 2010
  • Descrizione: Invalidità civile - Procedure Amministrativo-sanitarie 2010
  • Contenuti: ASL-Procedure Amministrativo-sanitarie 2010
  • A chi è dedicato: ASL
  • Come accedere: CodiceFiscale - PIN

Ancora quella parolina…

L'area a cui si sta accedendo è riservata ad utenti registrati. Per l'accesso ai servizi è richiesto il possesso di un codice PIN rilasciato dall'INPS, o in alternativa, di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS)

Insomma, volendo, il Medico va a casa del malato col computer portatile, oppure, in ospedale, avvicina il portatile al letto del malato…

Inserisce il certificato e presta il computer al malato.

Il malato inserisce la domanda e riceve l’appuntamento (presso un’altra struttura o direttamente al suo letto)

La commissione, sempre su computer portatile, inserisce la visita e l’esito e lo gira all’amministrativo..

L’amministrativo, questa volta su un computer fisso, attiva quanto richiesto e certificato e invia la risposta al malato… che nel frattempo si è comprato un computer da 150€ da tenere sul comodino…

Sogno??

Per ora mi ritrovo allo sportello persone disperate perché il sistema non riesce a girare e le carte imperano, i tempi si dilatano e, come nei modi di dire più tristi, il malato fa in tempo a morire prima di avere accesso a ciò che la legge, sulla carta, gli garantisce.

Non è che una tesserina potrebbe fungere da bacchetta magica?


Elena Branca

inpiegata INPS

Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Settembre 2011 08:52
 
 

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